Rimborso al volo, un’esperienza positiva


Immaginate, siete pronti per dirigervi in aereoporto, con tutta la tensione che questo comporta e improvvisamente un infausto SMS vi fa squillare il telefono.

Il vostro volo è cancellato.

Questa notizia è terribile, riorganizzare un viaggio all’ultimo secondo è infatti snervante e costoso. I voli presi all’ultimo minuto poi spesso sono infatti molto costosi.

Ahimè anche a me é toccata questa esperienza ma Rimborso al volo ha saputo renderla, con le tempistiche necessarie, meno a amara.

Perché ho contattato Rimborso al volo


L’estate scorsa, dopo aver trascorso le vacanze in Italia, decido di passare dalla Baviera per visitare qualche amico. L’idea era quella di passare un weekend in Germania per poi volare in Portogallo, dove abito. La distanza tra Milano e Monaco di Baviera è infatti fattibile in Pullman e da li avrei preso un volo per Lisbona.

Questo piano sembra essere perfetto e di fatto anche la sua attuazione. Tutto va per il meglio fino ad uno squillo del telefono che distrugge la mia serenità a poche ora dal volo di ritorno.
È arrivato un messaggio da TAP Portugal.Il mio volo è cancellato.

Groundforce, società sussidiaria di TAP Portugal che gestisce i servizi di assistenza a terra, è in sciopero e l’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona è praticamente fuori uso.

In un primo momento non so come reagire. TAP inizialmente non offre soluzioni, gli altri voli toccano i 400€ e un viaggio via terra sarebbe una sfacchinata di epiche dimensioni.

In preda al panico, essendo la prima volta in cui mi trovo in questa situazione, cerco su Google qualche parola di conforto. Tra i risultati trovo la pagina di Rimborso al Volo e in preda al panico, mando la mia richiesta di aiuto.

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Nel frattempo TAP Portugal si fa risentire e mi propone 2 possibili soluzioni.


La prima è un rimborso. Detto così sembra essere tutto perfetto, se non fosse che avevo pagato il volo 70€ e avrei dovuto pagarne uno nuovo più di 300€.


La seconda è un nuovo volo, programmato per la settimana successiva, 6 giorni dopo il viaggio originale.
Dopo essermi confrontato con un amico, che si offre di ospitarmi sul suo divano, decido di accettare la seconda opzione. L’idea di stare a scrocco per una settimana non mi allettava ma il costo di un nuovo volo era davvero insostenibile.

Dopo qualche ora, mi ricontattano da Rimborso al volo e decidono di accettare il mio caso. Mi chiedono i miei documenti, i dati del volo, degli scontrini per dimostrare le spese sostenute.

Fornisco i documenti richiesti e in un momento successivo una delega che gli permette di agire in mio nome. Dopo qualche settimana mi viene comunicata la data dell’udienza nella quale si sarebbe dibattuto del mio caso. La data sarebbe stata all’incirca di 4 mesi successiva al volo cancellato.


In questi 4 mesi non ho molte aspettative di ottenere un rimborso ma in me rimane comunque accesa una speranza.

L’ attesa continua fina a qualche giorno dopo la data dell’udienza e Rimborso al Volo mi comunica che ha trovato un accordo con la compagnia aerea. TAP Portugal mi avrebbe in breve tempo rimborsato 400€.

Il disappunto di qualche mese prima é ormai solamente un lontano ricordo.






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