Il dilemma del saluto

Chiedetelo pure a chi ha avuto la fortuna di soggiornare almeno qualche mese all’estero: trasferirsi in un nuovo paese solitamente è un processo piuttosto traumatico. Nel passaggio da un paese ad un altro, infatti, a cambiare non è mai soltanto la lingua ma anche e soprattutto tutta una serie di abitudini, riti e credenze che vanno a formare il cosiddetto contesto socioculturale. Talvolta lo straniamento è tale che si parla addirittura di shock culturale.

Da questo punto di vista, uno degli aspetti probabilmente meno considerati è quello del saluto. Eppure anche una cosa così semplice come dirsi ciao in modo corretto può risultare estremamente complicata se non addirittura fonte di imbarazzo, se non se ne conoscono le regole precise. Quindi, se avete mai pensato di essere i soli ad avere avuto problemi con i saluti locali, tranquilli, siete sicuramente in ottima compagnia.

Tutto iniziò 3 anni fa, quando in uno dei miei primi giorni ad Augsburg, mi scontrai con la dura realtà del piccolo e triste abbraccino con cui i tedeschi si salutano o si congedano dai loro amici. Nella sala comune del dormitorio dove vivevo conobbi infatti alcuni vicini.

  • Servus, wie heißt du?
  • I am sorry. I don’t speak German.
  • It doesn’t matter. What’s your name? Come to play with us.

Furono gentili con me e passammo qualche ora chiaccherando e giocando a carte o ping-pong. L’idea di avere finalmente conosciuto qualcuno alleviò la tensione dell’arrivo nel nuovo paese ma fu proprio il quel momento che capì che non tutti nel mondo si salutano come in Italia.

Salutati i ragazzi con la classica stretta di mano, la tragedia si consumò al momento di salutare una ragazza del gruppo. Pensando stesse andando per il nostro classico bacio accennato mi avvicinai, capendo troppo tardi che si trattava di un abbraccio. Il risultato? Un imbarazzante bacio sul naso con un successivo attimo di imbarazzo che mi fece fare venire voglia di sparire immediatamente.

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Per rimediare nei giorni successivi studiai attentamente la maniera di congedarsi delle persone che incontravo. Con un po’ di tempo di studio approfondito ho infine realizzato che ogni tanto anche qui in Germania qualcuno si concede un bacio sulla guancia. Nel dubbio, io lascio fare agli altri il primo passo… Non tutti apprezzano i baci sul naso.

Autori

  • Laureato in marketing. Ama viaggiare e conoscere nuove culture. Non è ancora un bravo blogger ... ma per favore non ditegli nulla.

Alan De Ambrogi

Laureato in marketing. Ama viaggiare e conoscere nuove culture. Non è ancora un bravo blogger ... ma per favore non ditegli nulla.

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